
Dopo aver finito di leggere "Evermore" di Alyson Noël, che mi ha lasciata alquanto delusa (vedi recensione su Anobii), eccomi a riprendere in mano "Pandora" della meravigliosa scrittrice Anne Rice, che adoro da quando ho aperto la prima pagina di "Intervista col vampiro" e ho conosciuto affascinanti personaggi come Louis, Armand, Lestat soprattutto, il ribelle, la rock star, il vampiro che ha osato più di tutti. E adesso continuo il mio percorso con la versione originale americana, comprata a pochissimo in un mercatino dell'usato (di quelli che piacciono a me), che ha tutta l'aria di essere un altro capolavoro. Vi consiglio vivamente la lettura della Rice, ha una sorprendente capacità di avvicinare il lettore e fargli vivere sensazioni, vedere luoghi, immaginare sguardi... Tenendo conto che scrive il suo capolavoro nel 1976, questo che sto leggendo non è troppo recente, è del 1998 (avevo 8 anni!) ma la sua magia non cambia. Quando avrò completato tutti i libri della Rice allora potrò fare un confronto con Stephenie Meyer e Lisa Jane Smith -che, tra parentesi, sono curiosa di leggere. Posso soltanto dire che sono stili completamente diversi. L'eleganza della Rice non può competere con la freschezza e attualità della Meyer. Da leggere anche "La regina dei dannati", da cui hanno tratto un film non proprio apprezzato nè dall'autrice, nè dalla critica; il Lestat più credibile, però, è quello interpretato da Tom Cruise nell'omonimo titolo del primo romanzo delle Vampire Chronicles. Ultima chicca: fino al 2006 a Broadway era in scena "Lestat the musical", basato su gran parte del lavoro artistico di Anne Rice, con brani scritti da Elton John. Da appassionata e di vampiri e di musical, non potevo non dirlo!
