lunedì 17 maggio 2010

Letture vampiresche


Dopo aver finito di leggere "Evermore" di Alyson Noël, che mi ha lasciata alquanto delusa (vedi recensione su Anobii), eccomi a riprendere in mano "Pandora" della meravigliosa scrittrice Anne Rice, che adoro da quando ho aperto la prima pagina di "Intervista col vampiro" e ho conosciuto affascinanti personaggi come Louis, Armand, Lestat soprattutto, il ribelle, la rock star, il vampiro che ha osato più di tutti. E adesso continuo il mio percorso con la versione originale americana, comprata a pochissimo in un mercatino dell'usato (di quelli che piacciono a me), che ha tutta l'aria di essere un altro capolavoro. Vi consiglio vivamente la lettura della Rice, ha una sorprendente capacità di avvicinare il lettore e fargli vivere sensazioni, vedere luoghi, immaginare sguardi... Tenendo conto che scrive il suo capolavoro nel 1976, questo che sto leggendo non è troppo recente, è del 1998 (avevo 8 anni!) ma la sua magia non cambia. Quando avrò completato tutti i libri della Rice allora potrò fare un confronto con Stephenie Meyer e Lisa Jane Smith -che, tra parentesi, sono curiosa di leggere. Posso soltanto dire che sono stili completamente diversi. L'eleganza della Rice non può competere con la freschezza e attualità della Meyer. Da leggere anche "La regina dei dannati", da cui hanno tratto un film non proprio apprezzato nè dall'autrice, nè dalla critica; il Lestat più credibile, però, è quello interpretato da Tom Cruise nell'omonimo titolo del primo romanzo delle Vampire Chronicles. Ultima chicca: fino al 2006 a Broadway era in scena "Lestat the musical", basato su gran parte del lavoro artistico di Anne Rice, con brani scritti da Elton John. Da appassionata e di vampiri e di musical, non potevo non dirlo!

sabato 15 maggio 2010

Tesori da non perdere


A book is a garden, an orchard, a storehouse, a party, a company by the way, a counselor, a multitude of counselors. (Charles Baudelaire)

Un libro è un giardino, un frutteto, un tesoro, una festa, una compagnia lungo la strada, un consigliere, una moltitudine di consiglieri.

E' proprio vero: quante volte un libro ci è stato amico, ci ha dato grande aiuto, ci ha tirato su il morale o ci ha ispirato a qualcosa di bello o di buono? Non sono solo gli scrittori e le scrittrici a parlarci, a parlare di sè, ma i libri parlano anche di noi. Ed è la nostra fantasia che aiuta a dare forma, colore e carattere ai personaggi, ad immaginare i luoghi, a respirare i profumi e a sentire il vento e il freddo, il sole sulla pelle, la pioggia che inzuppa i vestiti... Meravigliose le sensazioni che ci regalano i libri. Dei veri e propri tesori.

venerdì 14 maggio 2010

Un'emozione ad ogni pagina

Eccomi qui, con un altro blog! Sì, perchè dovete sapere che tengo altri due blog in lingua inglese, uno che riguarda la mia vita e le mie passioni (Life is a musical!), l'altro che parlerà di Arte in tutte le sue forme e colori (Art can save us) e infine questo che sto aprendo in questo momento, come se aprissi un nuovo librone intonso, con ancora mille e mille pagine bianche su cui scrivere le mie annotazioni fortemente ponderate, o frettolose, insomma una specie di piccolo Zibaldone dei miei pensieri, soprattutto recensioni di libri che ho letto, leggo e leggerò.

Ho già una libreria su Anobii, ma sento di aver bisogno di uno spazio in cui chiacchierare di letteratura (anche da sola), perchè tutto ciò che i libri mi hanno dato non svanisca nel nulla, col passare del tempo. Penserete che io sia una pazza, che non dovrei perdere così tanto tempo, che non dovrei essere così egoista e altre cose di questo tipo. La verità è che ho paura del tempo che passa. Ho paura di non riuscire a fare, leggere, vivere nella misura in cui vorrei. Non c'è mai abbastanza tempo per imparare le cose, oppure lo impiego male. In ogni caso, quello che leggo lo scriverò qui, per far sì che rimanga.